Linee guida per l’infanzia e l’adolescenza

04 Novembre 2020

Parchi e di giardini pubblici

Responsabilità del genitore o dell’accompagnatore

  • Attuare modalità di accompagnamento diretto del bambino o dell’adolescente, con particolare riguardo ai bambini nei primi 3 anni di vita ed ai soggetti con patologie di neuropsichiatria infantile (Npi), fragilità, cronicità, in particolare:
  • bambini da 0 a 3 anni: utilizzare una carrozzina, un passeggino o similari, oppure, se il bambino è in grado di deambulare autonomamente, garantire il controllo diretto da parte dell’adulto accompagnatore;
  • bambini o adolescenti da 0 a 17 anni con patologie Npi, fragilità, cronicità, garantire la presenza di un adulto accompagnatore;
  • Garantire il distanziamento fisico;
  • Vigilare su:
  • bambini con più di 3 anni: per rispettare le prescrizioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale;
  • bambini con più di 6 anni: per far rispettare il distanziamento fisico e le prescrizioni sull’utilizzo dei dpi.

Accessibilità degli spazi

  • da 0 a 17 anni con l’obbligo di accompagnamento da parte di un genitore o di un altro adulto responsabile (ove necessario);
  • accessibilità limitata per non produrre assembramenti e di garantire il distanziamento fisico previsto dalla normativa vigente nell’area interessata.

Compiti del gestore

  • Manutenzione ordinaria dello spazio. Eseguire controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature con pulizia periodica approfondita delle superfici più toccate, con detergente neutro;
  • Cartelli informativi. Posizionare informative all’ingresso delle aree verdi e delle aree gioco rispetto ai comportamenti corretti da tenere (in linea con le raccomandazioni del Ministero della salute e delle autorità competenti).

Attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all’aperto

Le strutture maggiormente utilizzate per offrire attività ludico-ricreative e di educazione non formale durante il periodo estivo sono:

oratori, centri parrocchiali, sedi e centri d’aggregazione del terzo settore e degli enti locali, sedi scout, palestre, centri sportivi, centri estivi con gli sport acquatici o di altra attività sportiva, aziende agricole attive quali fattorie didattiche e nell'ambito dell'agricoltura sociale.

Accessibilità degli spazi

  • Il progetto deve essere circoscritto a sottofasce di età in modo da determinare condizioni di omogeneità fra i diversi bambini ed adolescenti accolti.

Devono essere distinte fasce relative:

  • al nido ed alla scuola dell’infanzia (dai 0 ai 5 anni);
  • alla scuola primaria (dai 6 agli 11 anni);
  • alla scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni);
  • iscrizione: è il gestore a definire i tempi ed i modi d’iscrizione dandone comunicazione al pubblico e con congruo anticipo rispetto all’inizio delle attività proposte.

Nel caso di bambini che non hanno mai frequentato un nido o una scuola dell’infanzia, si possono prevedere attività in altri luoghi come la piscina (link linee guida piscina) o altre attività sportive (LINK attività all’aperto)

Rapporto fra bambini ed adolescenti accolti e spazio disponibile

  • organizzazione in piccoli gruppi e in diversi spazi o aree per lo svolgimento delle attività programmate;
  • privilegiare il più possibile le attività in spazi aperti all’esterno, anche se non in via esclusiva, e tenendo conto di adeguate zone d’ombra;
  • verificare la funzionalità dell’organizzazione e dello spazio ad accogliere le diverse attività programmate non possono prescindere dalla valutazione dell’adeguatezza di ogni spazio o area dal punto di vista della sicurezza;
  • pluralità di diversi spazi o aree per lo svolgimento delle attività ludico-ricreative, di educazione non formale e di educazione all’aperto (outdoor education)
  • aerazione abbondante dei locali negli spazi chiusi: tenere le finestre aperte per la maggior parte del tempo.

Rapporto numerico fra personale ed i bambini e gli adolescenti

-  da 0 a 5 anni è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 5 bambini;

- da 6 a 11 anni è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 7 bambini;

- da 12 a 17 anni è consigliato un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 10 adolescenti.

Oltre alla definizione organizzativa del rapporto numerico, occorre operare per garantire il suo rispetto per l’intera durata delle attività, tenendo conto delle prescrizioni sul distanziamento fisico.

Per i bambini in età 0-5 anni nel rispetto dei criteri pedagogici consolidati secondo i quali è necessario prevedere un periodo di ambientamento accompagnato da un genitore o un altro adulto accompagnatore si suggerisce un ambientamento che potrebbe realizzarsi sempre in piccoli gruppi, comprendendo i genitori.

Tale ambientamento è suggerito anche per i bambini già socializzati al nido o scuola dell’infanzia, stante che escono da un periodo in cui sono rimasti a casa esclusivamente con i propri genitori o tutori.

Prevedere un rapporto di 1 operatore, educatore o animatore ogni 5 coppie di adulti e bambini, a meno di necessità differenti in relazione agli spazi utilizzati.

Tale rapporto consigliato è da considerarsi valido anche per attività che prevedono la costante presenza dei genitori o tutori insieme ai bambini in età 0-5 anni (es. corsi per neogenitori, corsi di massaggio infantile).

Igiene e pulizia

1) lavarsi frequentemente le mani;

2) non tossire o starnutire senza protezione;

3) mantenere quanto più possibile il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone

4) non toccarsi il viso con le mani;

5) pulire frequentemente le superfici con le quali si viene a contatto;

6) arieggiare frequentemente i locali.

Tutto questo si realizza in modo più agevole nel caso di permanenza in spazi aperti, come nel caso di educazione all’aperto (outdoor education).

Bambini da 0-3 anni

il gestore deve prevedere protocolli che seguano queste indicazioni:

-  gli operatori, educatori o animatori possono utilizzare guanti in nitrile e dispositivi per gli occhi, viso e mucose oltre alla mascherina chirurgica;

-  qualora vengano utilizzati prodotti disinfettanti, si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

I gestori delle attività devono impiegare diverse strategie per informare ed incoraggiare rispetto a comportamenti che riducano il rischio di diffusione del contagio dal coronavirus.

Come per esempio:

Segnaletica e messaggi educativi per la prevenzione del contagio

1) Affiggere segnaletica nei luoghi con una visibilità significativa che promuova misure protettive giornaliere e descriva come ostacolare la diffusione dei germi;

2) Includere messaggi sui comportamenti corretti da tenere al fine di prevenire la diffusione del contagio, quando vengono inviate comunicazioni al personale o alle famiglie (es. il sito web della struttura, nelle e-mail, tramite gli account ufficiali sui social media);

3) Utilizzare i manifesti e le grafiche realizzate dal Ministero della salute disponibili sul sito istituzionale.

Educare al corretto utilizzo delle mascherine

1) Le mascherine devono essere indossate da tutto il personale, e da tutti gli iscritti con più di 6 anni di età;

2) Le mascherine non dovrebbero essere utilizzate nel caso di bambini con meno di 3 anni di età, di persone con difficoltà respiratorie o in stato di momentanea incoscienza o di persone con disabilità tale da rendergli impossibile la rimozione della mascherina senza aiuto da parte di un’altra persona;

3) Le mascherine devono essere utilizzate in base alle indicazioni del Ministero della salute e delle autorità competenti;

4) Le mascherine hanno lo scopo di proteggere le altre persone, nel caso in cui chi le indossa sia inconsapevolmente infetto, ma non mostri sintomi. Per prevenire la diffusione del contagio, è fondamentale che ne facciano uso tutti coloro che sono nelle condizioni di indossarle.

Garantire la sicurezza del pernottamento

1) prevenire la condivisione di spazi comuni per i pernottamenti, soprattutto quando non risulti possibile garantire il corretto distanziamento fisico e la corretta osservanza delle misure igienico sanitarie per la prevenzione del contagio; i partecipanti devono rispettare il distanziamento fisico e quando non sia possibile rispettarlo devono indossare mascherine chirurgiche;

2) misurare periodicamente la temperatura corporea. Il gestore definisce la periodicità di tali misurazioni;

3) mantenere sempre distinta la biancheria di ogni persona, l’una dall’altra;

4) la biancheria deve essere pulita almeno una volta alla settimana o comunque prima dell’utilizzo da parte di un’altra persona;

5) prevedere un dispenser di gel disinfettante per le mani all’ingresso di ogni camera o tenda altrimenti in aree predisposte e di facile accesso.

Garantire la sicurezza dei pasti

1) gli operatori, educatori o animatori devono lavarsi le mani prima di preparare il pasto e dopo aver aiutato eventualmente i bambini;

2) è preferibile usare posate, bicchieri e stoviglie personali o monouso e biodegradabili. Altrimenti, il gestore deve prevedere che le stoviglie siano pulite con sapone ed acqua calda, o tramite una lavastoviglie;

3) è possibile ricorrere ad un servizio di ristorazione esterno, purché i pasti siano realizzati secondo la normativa vigente.

Pulire e sanificare i servizi igienici

Il gestore deve prevedere, almeno una volta al giorno, la pulizia dei servizi igienici con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi.

Scorte

Il gestore deve prevedere sufficienti scorte di:

  • mascherine chirurgiche;
  • sapone;
  • gel idroalcolico per le mani;
  • salviette disinfettanti;
  • cestini per i rifiuti (provvisti di pedale per l’apertura o comunque che non prevedano contatto con le mani).

Selezione del personale e formazione degli operatori, educatori o animatori

  • Coinvolgimento di operatori, educatori o animatori volontari, opportunamente informati;
  • Il gestore può impiegare personale ausiliario o di supporto per specifiche attività (es. maestri di musica, educatori professionali) o in sostituzione temporanea di altri operatori, educatori o animatori responsabili dei piccoli gruppi;
  • Tutto il personale, retribuito e volontario, deve essere informato sui temi della prevenzione di COVID-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di igiene e pulizia;
  • I gestori e gli operatori, educatori o animatori possono fruire dei corsi online erogati dall’Istituto superiore di sanità sulla propria piattaforma istituzionale di formazione online a distanza;
  • Per periodi d’attività superiori a 15 giorni, è possibile prevedere un cambio degli operatori, educatori o animatori responsabili per ogni piccolo gruppo;
  • Predisporre un’attività di affiancamento con un altro operatore, educatore o animatore così da favorire una familiarità fra i bambini ed adolescenti con il nuovo operatore nel caso ci fosse un cambio;
  • Potranno essere promosse forme di collaborazione con enti e progetti di servizio civile, per l'utilizzo dei volontari a supporto dei centri estivi.

Programmazione delle attività

  • È necessario lavorare per piccoli gruppi di bambini ed adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità per tutto il tempo di svolgimento delle attività per proteggere dalla possibilità di diffusione allargata del contagio (in caso di attività che prevedono più turni, un operatore, educatore o animatore può essere assegnato ad un gruppo per ogni turno);

Principi d’igiene e pulizia;

Non prevedere attività che comprendano assembramenti di più persone, come le feste periodiche con le famiglie. Privilegiare forme audiovisuali di documentazione ai fini della comunicazione ai genitori o tutori.

Modalità di accompagnamento e ritiro dei bambini

  • i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con individuazione di percorsi obbligati;
  • la situazione di arrivo e rientro dei bambini e degli adolescenti i svolga senza comportare assembramenti negli ingressi delle aree interessate;
  • punti di accoglienza devono essere all’esterno o in un opportuno ingresso separato dell’area o struttura, per evitare che gli adulti accompagnatori entrino nei luoghi adibiti allo svolgimento delle attività;
  • segnalare con appositi riferimenti le distanze da rispettare;
  • gli ingressi e le uscite devono essere scaglionati;
  • il bambino o adolescente deve igienizzarsi le mani una volta uscito dalla struttura, prima di essere riconsegnato all’accompagnatore. Nel punto di accoglienza deve essere disponibile una fontana o un lavandino con acqua e sapone o, in assenza di questa, gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani del bambino o adolescente prima che entri nella struttura. L’igienizzazione delle mani deve essere realizzata anche nel caso degli operatori, educatori o animatori che entrano in turno, o di eventuali accompagnatori che partecipano anch’essi alle attività (es. corsi per neogenitori).

Accoglienza

Sono previsti 3 protocolli di accoglienza:

1) Prima accoglienza: da applicare al primo giorno del campo estivo o centro estivo o altre attività;

2) Accoglienza giornaliera: per i giorni successivi e che prevedono l’ingresso nell’area dedicata alle attività;

3) Verifiche giornaliere: nel caso di pernotto e frequenza delle attività per più di 24 ore.

Protocollo per la prima accoglienza

-  i genitori devono autocertificare che il bambino o adolescente:

  • non ha avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria, anche nei 3 giorni precedenti;
  • non è stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni a seguito di stretto contatto con casi COVID-19 o sospetti tali;
  • non è entrato a stretto contatto con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5°C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;

- gli operatori, educatori o animatori, o eventuali accompagnatori, devono produrre un’autocertificazione per l’ingresso nell’area dedicata alle attività;

- l’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione.

Protocollo per l’accoglienza giornaliera

-  i genitori devono autocertificare che il bambino o adolescente:

  • non ha avuto, nel periodo di assenza dalle attività, una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria;
  • non è entrato a stretto contatto, nel periodo di assenza dalle attività, con una persona positiva COVID-19 o con una persona con temperatura corporea superiore ai 37,5°C o con sintomatologia respiratoria, per quanto di propria conoscenza;
  • anche gli operatori, educatori o animatori, o eventuali accompagnatori, devono produrre un’autocertificazione per l’ingresso nell’area dedicata alle attività;
  • l’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione. Nel caso in cui una persona non partecipi alle attività per più di 3 giorni, è opportuno rieseguire il protocollo per la prima accoglienza.

Protocollo per le verifiche giornaliere in caso di pernotto

  • l’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione. Il gestore deve prevedere un registro di presenza di chiunque sia presente alle attività, per favorire le attività di tracciamento di un eventuale contagio da parte delle autorità competenti. Come detto, i protocolli devono essere eseguiti all’entrata per gli operatori, educatori o animatori. Se malati, questi devono rimanere presso la propria abitazione ed allertare immediatamente il loro medico di medicina generale ed il gestore.

 

Progetto organizzativo del servizio offerto

I gestori comunicano alla ASL e al comune i progetti organizzativi del servizio offerto con una descrizione generale delle attività.

Attenzioni speciali per l’accoglienza di bambini ed adolescenti con disabilità, vulnerabili o appartenenti a minoranze.

Nella consapevolezza delle particolari difficoltà che le misure restrittive di contenimento del contagio hanno comportato per bambini ed adolescenti con disabilità, e della necessità di includerli in una graduale ripresa della socialità, particolare attenzione e cura vanno rivolte alla definizione di modalità di attività e misure di sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attività estive.

Il rapporto numerico, nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità, deve essere potenziato integrando la dotazione di operatori, educatori o animatori nel gruppo dove viene accolto il bambino ed adolescente, portando il rapporto numerico a 1 operatore, educatore o animatore per 1 bambino o adolescente.

Il personale coinvolto deve essere adeguatamente formato anche a fronte delle diverse modalità di organizzazione delle attività, tenendo anche conto delle difficoltà di mantenere il distanziamento, così come della necessità di accompagnare bambini ed adolescenti con disabilità nel comprendere il senso delle misure di precauzione.

In alcuni casi, è opportuno prevedere, se possibile, un educatore professionale o un mediatore culturale, specialmente nei casi di minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine, minori stranieri, non accompagnati, minori che vivono in carcere.


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