Negozi e Centri Commerciali – Le regole da rispettare

28 May 2020

7 misure di contenimento che devono rispettare i negozi

All. 5 del DPCM 26 aprile 2020

  1. Distanziamento interpersonale e informativa per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata;
  2. Pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura;
  3. Aereazione naturale e ricambio d’aria;
  4. Disinfezione delle mani. I gel disinfettanti devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
  5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto;
  7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
  8. ampliamenti delle fasce orarie;
  9. per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due lavoratori;
  10. per locali di dimensioni superiori di quaranta metri quadrati l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Centri commerciali

È consentita l’apertura al pubblico di:

- centri commerciali;

- open mall;

- outlet.

 Tutte le attività che sono localizzate all’interno dei centri commerciali possono aprire ma devono rispettare le linee guida e misure specifiche per la propria categoria in tema di sicurezza sanitaria e quanto previsto dal Protocollo Condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro (LINK).

Ecco le misure di contenimento da rispettare

  • I clienti e i gestori all’ingresso devono essere sottoposti alla misura della temperatura corporea ed è consentito l’ingresso solo a coloro con temperatura inferiore ai 37,5°C.
  • Deve essere data disponibilità e accessibilità a sistemi e prodotti per l’igienizzazione delle mani I gel disinfettanti (preferibilmente dispenser a induzione automatica) devono essere disponibili sia per il personale, sia per i clienti, in particolare all’ingresso e all’uscita del centro commerciale, presso i bagni, all’ingresso dei singoli esercizi e attività;
  • -L’accesso agli spazi commerciali devono essere organizzati in modo da garantire una distribuzione dei flussi in entrata e in uscita, assicurando sempre il distanziamento interpersonale di almeno un metro, anche con eventuale riduzione delle porte di accesso utilizzabili, per consentire il controllo da parte del personale della sicurezza;
  • Per prevenire code in ingresso, organizzare percorsi obbligati con segnaletica a pavimento, per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro;
  • Fornire informazioni sulle norme di comportamento dei clienti e le misure di sicurezza adottate, mediante esposizione di cartellonistica all'ingresso e presso ogni punto vendita interno, nonché mediante la trasmissione regolare di messaggi audio e video ove possibile all'interno del centro commerciale;
  • I clienti devono indossare le mascherine per tutto il tempo di permanenza nel centro commerciale, ad eccezione dei momenti di fruizione dei servizi incompatibili con il loro utilizzo (es. ristorazione, trattamenti estetici al viso);
  • Ogni centro commerciale deve regolare l’afflusso nelle aree comuni (corridoi, bagni, piazzali interni, etc.), non superiore al rapporto di 1 persona ogni 10 mq di SLP in modo da evitare assembramento e garantire sempre la distanza interpersonale di almeno un metro all’interno del centro commerciale, anche attraverso sistemi di conteggio degli ingressi e delle uscite. In ogni caso, occorre prevedere una superficie minima di 10m2 a persona (con riferimento alla SLP – superficie lorda di pavimento);
  • Nei parcheggi devono essere segnalati percorsi e varchi dedicati di ingresso e di uscita al centro commerciale, con relativa segnaletica orizzontale e verticale;
  • La responsabilità dei singoli punti vendita nel contingentare la presenza presso i propri spazi - in base alle dimensioni e caratteristiche del locale e nel rispetto della normativa - le eventuali code che potranno formarsi all’esterno di ciascun punto vendita sono regolate attraverso apposita segnaletica a terra, garantendo la distanza interpersonale di 1 metro;
  • Tutti i lavoratori del centro commerciale, compreso il personale di vigilanza e sicurezza, devono indossare mascherine per tutto il tempo di svolgimento del proprio lavoro e guanti di protezione (in base alla tipologia di attività e secondo le disposizioni del centro commerciale);
  • L’ingresso di fornitori e corrieri è ammesso solo in fase di chiusura del centro commerciale o in orari programmati in cui deve essere garantito il distanziamento interpersonale e controllato l’utilizzo dei dispositivi di protezione. Le aree di scarico merci sono presidiate dal personale di vigilanza anche con l’ausilio di telecamere e sbarre automatiche. Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto rimangono a bordo dei veicoli durante le operazioni di carico e scarico;
  • Laddove necessario, sono definiti dei percorsi interni, indicati con segnaletica adesiva a pavimento, per limitare al massimo gli incroci di persone e gestire con maggiore facilità il mantenimento della distanza di sicurezza. Anche rampe e scale mobili sono dotate di segnaletica indicante il distanziamento di un metro;
  • Le persone conviventi (e in generale le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale) possono stare a una distanza inferiore da quella indicata per gli altri clienti;
  • L’uso di eventuali panchine o sedute deve essere limitato con segnaletica ben visibile ed (ad esempio, nastri), in modo da garantire sempre il distanziamento;
  • Deve essere comunicati con un’informativa un numero massimo di presenze contemporanee all’interno dei bagni, il personale di sicurezza preposto deve controllare periodicamente il numero di persone all’interno;
  • Nei bagni devono essere sempre disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani. Si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copriwater monouso;
  • L’uso degli ascensori è riservato ai clienti con disabilità motoria o con problemi di deambulazione (da comunicare con appositi pannelli informativi all’esterno) e l’afflusso è controllato periodicamente dal personale di sicurezza preposto;
  • Deve essere effettuata l’igienizzazione almeno due volte al giorno e sanificazione quotidiana delle superfici sensibili e igienizzazione continua di qualsiasi oggetto utilizzato dai clienti;
  • I singoli negozi e attività sono responsabili della sanificazione e igienizzazione dei propri spazi all’interno del centro commerciale;
  • Gli impianti di condizionamento esistenti sono oggetto di manutenzione straordinaria dei filtri e relative sanificazioni periodiche. Evitare, per quanto possibile, di utilizzare esclusivamente impianti a ricircolo.

Piemonte:

Una nuova ordinanza valida dal 23 maggio al 14 giugno.

Obbligo tassativo di mascherina dentro il centro commerciale e fuori.

Appena il cliente arriva nel perimetro o nelle vicinanze, la deve tenere indossata fino a che non risale in macchina o non si allontana a piedi.

Come possono i clienti provare gli abiti?

Il Gruppo di Lavoro ISS Biocidi COVID-19 ha pubblicato il documento “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento”, nel quale vengono date indicazioni alle attività di vendita di abbigliamento al dettaglio su come trattare gli abiti provati dai clienti.

Come si deve trattare l’abito provato

Il documento specifica che - anche nel caso in cui nei negozi di abbigliamento fosse offerta la possibilità di indossare il capo per prova – iI rispetto di alcune buone prassi previste per il comportamento delle persone e la sanificazione periodica dei locali limiterebbero la diffusione del virus.

Per i clienti, alcune buone prassi che limiterebbero la probabilità di contaminazione degli indumenti:

  • l’utilizzo dei guanti e/o la disinfezione delle mani in entrata e in uscita
  • l’utilizzo della mascherina
  • il divieto di provare gli abiti che possano entrare in contatto con il viso (ad esempio i maglioni o altri capi che vengono infilati dalla testa)

Per il commerciante, tra le ulteriori precauzioni, non mettere a disposizione i capi provati:

  • per almeno 12 ore
  • mantenendoli in un ambiente con umidità inferiore a 65%
  • mantenendoli a una temperatura inferiore a 22°C

Qual è il trattamento sanificante necessario per gli abiti?

Il vapore secco risulta essere il trattamento maggiormente consigliato. L’utilizzo di prodotti chimici è scoraggiato per motivi legati alla stabilità dei colori, alle caratteristiche delle fibre ed al potenziale impatto eco tossicologico. Le radiazioni ionizzanti sono difficilmente esportabili a livello di attività commerciale mentre le lampade UV potrebbero essere un buon compromesso per costo-efficacia e rapidità d’uso, ma non per tutti i capi d’abbigliamento (es. è sconsigliato per biancheria trattata con sbiancanti ottici e per abiti in fibre naturali dai colori accesi o intensi).

Il lavaggio dei capi, sia in acqua con normali detergenti oppure a secco presso le lavanderie professionali, è certamente una buona prassi in grado di rispondere alle esigenze di sanificazione, anche se rappresenta un processo di manutenzione straordinario.


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