Le aziende italiane convertono la produzione per fronteggiare l’ emergenza Coronavirus

30 Marzo 2020

Da oggi 30 marzo 2020 parte una prima importante quota di produzione italiana di mascherine antivirus

Per rendere l’Italia sempre meno dipendente dalle importazioni da altri paesi, si moltiplicano le aziende e le fabbriche che decidono di riconvertire la produzione a sostegno di tutto il personale in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.

Il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, nel corso di una riunione con il gruppo di lavoro impegnato a sviluppare la produzione italiana di mascherine, afferma che:

“Le prime 25 aziende del settore della moda, dal 30 marzo produrranno 200mila mascherine chirurgiche al giorno, che passeranno a 500mila dalla prossima settimana e a 700mila al giorno in quella successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell’igiene personale, che, da domani, produrranno 150mila mascherine chirurgiche al giorno che passeranno a 400mila dalla prossima settimana ed a 750mila al giorno in quella successiva. “


Vediamo insieme alcuni marchi che da settimane hanno già risposto alla richiesta di aiuto …

Mascherine e camici monouso

Armani

Il Gruppo Armani converte tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il Coronavirus. Giorgio Armani arriva ad una donazione complessiva di 2 milioni di euro perché a seguito dell'iniziale donazione stanziata a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma, Giorgio Armani ha deciso di dare il suo contributo anche all'ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia.

 

Gucci

L’etichetta italiana sta donando oltre 2 milioni di dollari alla causa, che sarà destinata al Fondo di solidarietà Covid-19 dell'Organizzazione mondiale della sanità e al Dipartimento della protezione civile. 

Gucci sta inoltre utilizzando la sua piattaforma di social media per incoraggiare i follower a fare donazioni in una campagna chiamata "We Are All In This Together".

Prada

La fabbrica a Perugia ha già iniziato a produrre 80.000 tute mediche e 110.000 mascherine che verranno consegnati agli operatori sanitari.

Calzedonia

Il Gruppo Calzedonia ha riconvertito la produzione in alcuni dei suoi stabilimenti e sta mettendo così a disposizione impianti e risorse nella gestione dell’emergenza sanitaria. Un gesto concreto e immediato, è infatti già partita la produzione di mascherine e camici.

 

Gel disinfettante

Bulgari

Il marchio con sede a Roma in genere noto per i suoi gioielli, orologi, profumi e articoli in pelle, ora sta producendo disinfettante per le mani. Bulgari è impegnato a produrre centinaia di migliaia di flaconi riciclabili di gel disinfettante per le mani, da distribuire alle strutture mediche in Italia.

 

Amaro Ramazzotti

Dagli stabilimenti di Canelli (Asti) - dove viene prodotto lo storico liquore - arriva un aiuto per la produzione di soluzioni igienizzanti.

Lo stabilimento del comune piemontese, in provincia di Asti, ha iniziato a produrre e imbottigliare la soluzione disinfettante nella giornata di venerdì 27 marzo, per poi distribuirlo alla Croce Rossa italiana, alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco e agli impiegati del Comune e dell’azienda.

 

I ventilatori polmonari

Fca e Ferrari

Le aziende automobilistiche italiane metteranno i loro impianti e i loro dipendenti a disposizione di Siare Engineering per la produzione della componentistica e l’assemblaggio di nuovi respiratori polmonari necessari per i pazienti nelle terapie intensive.

La bolognese Siare Engineering è il principale produttore di ventilatori polmonari in Italia, e con l’aiuto messo in campo da Fca e Ferrari, Siare Engineering potrebbe arrivare a una produzione di 500 ventilatori polmonari al mese.


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