Sanificazione superfici e oggetti

23 Maggio 2020

È utile presentare alcuni elementi relativi agli aspetti di sanificazione delle strutture non sanitarie, per facilitare l’approccio, da parte dei gestori delle attività, agli interventi sulle superfici e sugli ambienti interni e prestando particolare attenzione al settore dell’abbigliamento.

La trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS-CoV-2, avviene soprattutto attraverso droplets che originano dagli atti del respirare, parlare, tossire e starnutire.

Per le loro dimensioni i droplets viaggiano nell’aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus.

Valutazione del contesto per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione

  • Valutare il tipo di postazione di lavoro, per determinare:
  • quali tipi di superfici e materiali sono presenti nell’ambiente
  • che uso ne viene fatto
  • con che frequenza gli spazi vengono frequentati e le superfici che vengono toccate.
  • Valutare - prima dell’impiego - i prodotti e le procedure da utilizzare per la sanificazione, per tutelare la salute di lavoratori, utilizzatori, clienti e di tutti coloro che accedono alle aree sanificate.

I prodotti utilizzati a scopo di disinfezione devono essere autorizzati con azione virucida come:

  • PMC;
  • biocidi dal Ministero della salute

ai sensi della normativa vigente.

Dati sperimentali più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2 sono riportati nella tabella seguente.

Tabella A

Tabella A

Sanificazione: 3 punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2

  1. pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici gli oggetti, ecc.;
  2. disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
  3. garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.

Misure organizzative

  • Stabilire una procedura di azione e una pianificazione preventiva contro il SARS-CoV-2;
  • Aggiornarle secondo le istruzioni delle autorità sanitarie in ogni momento;
  • Registrare le azioni intraprese, specificando: data, ora, persone responsabili, ecc. e salvare tutta la documentazione che può essere generata;
  • Incentivare la massima collaborazione di tutte le persone dell'organizzazione nell'adozione di misure preventive e il monitoraggio delle raccomandazioni condivise nel protocollo di prevenzione;
  • Informare e distribuire materiale informativo comprensibile desunto da fonti affidabili a tutto il personale, relativamente agli aspetti di base del rischio di contagio:
  • misure di igiene personale e collettiva;
  • criteri stabiliti dall'autorità sanitaria per definire se una persona è stata contaminata;
  • le linee guida per l'azione di fronte a un caso sospetto COVID-19.

 Procedure di Sanificazione

  • Pulizia ordinaria con acqua e sapone. Riduce la quantità di virus presente su superfici e oggetti, riducendo il rischio di esposizione.
  • Pulizia di tutte le superfici dopo ogni turno di:
    • mobili
    • attrezzature da lavoro (macchine, strumenti, ecc.)
    • maniglie
    • cestini, ecc.;
  • Utilizzare prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone;
  • Effettuare la disinfezione di una superficie dopo la sua pulizia. In questo modo è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l'infezione. L’uso dei disinfettanti autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19;
  • Utilizzare i disinfettanti in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell'etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati;
  • Tutti i detersivi e i disinfettanti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini;
  • L’accaparramento di disinfettanti o altri materiali per la disinfezione può comportare la carenza di prodotti che potrebbero invece essere utilizzati in situazioni particolarmente critiche;
  • Indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione. Potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI, specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.

Attività di sanificazione in ambiente chiuso

Se il posto di lavoro, o l'azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni, per riaprire l'area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo neppure in condizioni sperimentali (vedi tabella A).

  • La maggior parte delle superfici e degli oggetti necessita solo di una normale pulizia ordinaria.
  • Gli oggetti e le superfici frequentemente toccate come:
  • Maniglie delle porte
  • Interruttori della luce
  • Postazioni di lavoro
  • Telefoni
  • Tastiere e mouse
  • Servizi igienici
  • Rubintti e lavandini
  • Maniglie della pompa di benzina
  • Schermi tattili

dovranno essere puliti e disinfettati utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati dal Ministero della salute;

  • Ogni azienda o struttura avrà superfici e oggetti diversi che vengono spesso toccati da più persone. Disinfettare adeguatamente queste superfici e questi oggetti.

Come pulire gli oggetti o le superfici maggiormente toccate?

  • Pulire la superficie o l'oggetto con acqua e sapone;
  • Disinfettare - se necessario utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati - evitando di mescolare insieme candeggina o altri prodotti per la pulizia e la disinfezione;
  • Rimuovere i materiali morbidi e porosi (come tappeti e sedute) per ridurre i problemi di pulizia e disinfezione;
  • Eliminare elementi d’arredo inutili e non funzionali che non garantiscono il distanziamento sociale tra le persone che frequentano gli ambienti (lavoratori, clienti, fornitori).

Quali disinfettanti scegliere in base al tipo di materiale?

materiale duro e non poroso oggetti in vetro, metallo o plastica

  • preliminare detersione con acqua e sapone;
  • utilizzare idonei DPI per applicare in modo sicuro il disinfettante;
  • utilizzare prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati;

materiale morbido e poroso o oggetti come moquette, tappeti o sedute

  • pulire o lavare, seguendo le indicazioni sull'etichetta dell'articolo;
  • utilizzare la temperatura dell'acqua più calda possibile in base alle caratteristiche del materiale.

Per gli eventuali arredi come poltrone, sedie e panche, se non è possibile rimuoverle, si può procedere alla loro copertura con teli rimovibili monouso o lavabili.

Pulizia e sanificazione per ambienti esterni

Le aree esterne richiedono generalmente una normale pulizia ordinaria e non richiedono disinfezione.

 Bar e ristoranti

  • disinfettare superfici dure quali tavoli, sedie, sedute all'aperto e oggetti spesso toccati da più persone.

Superfici esterne

Non è stato dimostrato che spruzzare il disinfettante sui marciapiedi e nei parchi riduca il rischio di COVID-19 per il pubblico, mentre rappresenta un grave danno per l’ambiente ed il comparto acquatico.

Tipologia di disinfettanti

Nel rapporto ISS COVID-19 n.19/20208 sono riportati tutti i principi attivi idonei, con le indicazioni all’uso.

Indicazioni d’uso riportate in etichetta

  • Le concentrazioni da utilizzare e i tempi di contatto da rispettare per ottenere una efficace azione disinfettante sotto la responsabilità del produttore. Quest’ultimo, infatti, deve presentare test di verifica dell’efficacia contro uno o più microorganismi bersaglio per l’autorizzazione del prodotto PMC o del prodotto biocida.
  • Le informazioni relative a principio/i attivo/i e sua concentrazione, microrganismo bersaglio e tempi di azione che sono oggetto di valutazione da parte dell’Autorità competente che ne emette l’autorizzazione.
  • Numero di registrazione/autorizzazione (PMC/Biocida), conferma l’avvenuta valutazione di quanto presentato dalle imprese su composizione, stabilità, efficacia e informazioni di pericolo.

Organismi nazionali ed internazionali e i dati derivanti dai PMC attualmente autorizzati suggeriscono, come indicazioni generali per la disinfezione delle superfici, a seconda della matrice interessata, i principi attivi riportati in Tabella 2

Tabella 2

Tabella 2

Ambienti di rilevante valore storico

(es. luoghi di culto con presenza di opere rilevanti per il patrimonio artistico)

Linea guida elaborata per il trattamento del patrimonio archivistico e librario nel corso della Pandemia COVID-19 (Istituto Centrale per la patologia degli Archivi e del Libro del MIBACT).

Abbigliamento e materiali tessili

Se il posto di lavoro, o l'azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni, per riaprire l'area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo.

Trattamenti giornalieri, o comunque a cadenza regolare di abbigliamento e superfici

  • Uso di guanti e dispenser con gel idroalcolici all’ingresso delle cabine di prova, impedire contatto con la merce esposta senza guanti potenzierebbe gli effetti della sanificazione periodica dei locali; insieme limiterebbero la diffusione del virus anche nel caso in cui nei negozi di abbigliamento fosse offerta la possibilità di indossare il capo per prova;
  • Sanificare i camerini (pulizia e disinfezione delle superfici esposte) in ragione della frequenza del loro utilizzo;
  • Sanificazione degli abiti con il vapore secco;
  • L’utilizzo di prodotti chimici è scoraggiato per motivi legati alla stabilità dei colori, alle caratteristiche delle fibre ed al potenziale impatto eco tossicologico;
  • Le radiazioni ionizzanti sono difficilmente esportabili a livello di attività commerciale: le lampade UV-C potrebbero essere un buon compromesso per costo-efficacia e rapidità d’uso, ma non per tutti i capi d’abbigliamento (ad es., è sconsigliato per biancheria trattata con sbiancanti ottici e per abiti in fibre naturali dai colori accesi o intensi);
  • Il lavaggio dei capi, sia in acqua con normali detergenti oppure a secco presso le lavanderie professionali, è certamente una buona prassi in grado di rispondere alle esigenze di sanificazione.

Procedure di sanificazione OZONO, CLORO ATTIVO generati in-situ, PEROSSIDO D’IDROGENO applicato mediante vaporizzazione/aerosolizzazione

Tali procedure di sanificazione, non assimilabili a interventi di disinfezione, sono descritte nel Rapporto ISS COVID-19 n. 25 del 15/05/20209.

Queste sostanze generate in situ non sono autorizzate come disinfettanti, e quindi attualmente non possono essere utilizzate in attività di disinfezione.  

Pertanto, tali procedure possono essere utilizzate per finalità di sanificazione, intesa in questo caso come il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante la pulizia e il controllo e il miglioramento della qualità dell’aria.

Le procedure di utilizzo delle sostanze sanificanti possono essere complementari a procedure di pulizia e ottimizzazione ambientale, o essere integrate con attività di disinfezione: in questo ultimo scenario, la procedura di sanificazione deve prevedere la preventiva disinfezione diretta delle superfici esposte secondo il seguente ordine:

  1. Pulizia;
  2. Disinfezione diretta delle superfici esposte con disinfettanti autorizzati;
  3. Trattamento di sanificazione con sostanze generate in situ a completamento ed ottimizzazione delle procedure di pulizia e disinfezione;
  4. Adeguata areazione dei locali.

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