Come rianimare una persona sospetta o accertata infetta da Coronavirus

27 Luglio 2020

Di fronte all’attuale emergenza sanitaria del Coronavirus non viene meno la necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco per sottrarle ad una morte certa.

Per ridurre i rischi del soccorritore nell’esecuzione della rianimazione polmonare l’Italian Resuscitation Council (IRC) fornisce le seguenti raccomandazioni.

Raccomandazioni IRC per i cittadini

Queste raccomandazioni sono rivolte a chiunque sia testimone di un arresto cardiaco in ambito extraospedaliero.

ADULTI

In caso di un adulto in arresto cardiaco con sospetta o accertata infezione da Coronavirus, si raccomanda di eseguire la RCP (Respirazione Cardiopolmonare) con le sole compressioni toraciche senza ventilazioni seguendo questo algoritmo:

  • Valutare la coscienza scuotendo la vittima nella parte inferiore del corpo;
  • Valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima, senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima;
  • Chiamare il 112/118 per ricevere assistenza dall’operatore di centrale segnalando il sospetto che si tratti di paziente con infezione da Coronavirus; Seguire le indicazioni dell’operatore di centrale;
  • Se la vittima non è cosciente e non respira o non respira normalmente, iniziare le compressioni toraciche senza ventilazioni, mettendo le mani al centro del torace e spingendo con profondità di 5-6 cm e frequenza di 100-120 min, senza interruzioni;
  • Se disponibile un DAE, utilizzarlo secondo la procedura standard;
  • Continuare la RCP con sole compressioni e defibrillazione con DAE fino all’arrivo dell’ambulanza, seguendo le istruzioni pre-arrivo della centrale operativa.

Raccomandazioni ai soccorritori:

L’uso precoce di un defibrillatore aumenta significativamente le probabilità di sopravvivenza della persona e non aumenta il rischio di infezione;

Indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI) se il soccorritore ne ha accesso;

Tutti i soccorritori devono lavarsi le mani con acqua e sapone o con gel disinfettante e lavare gli indumenti appena possibile al termine della RCP;

Prendere contatto con le autorità sanitarie per ulteriori suggerimenti (es. 1500).

BAMBINI

Nei bambini è improbabile che l’arresto cardiaco sia causato da un problema cardiaco, mentre è più probabile che sia legato ad un problema respiratorio.

Per questo motivo, la RCP completa con compressioni toraciche e ventilazioni rimane FONDAMENTALE per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Si raccomanda di eseguire la RCP completa con compressioni toraciche e ventilazioni seguendo questo algoritmo:

  • Valutare la coscienza scuotendo e chiamando la vittima;
  • Valutare il respiro guardando il torace della vittima. Se necessario, avvicinare il proprio volto a quello della vittima per percepire rumori respiratori;
  • Chiamare il 112/118 per ricevere assistenza dall’operatore di centrale segnalando il sospetto che si tratti di paziente con infezione da Coronavirus; Seguire le indicazioni dell’operatore di centrale;
  • Se la vittima non è cosciente e non respira o non respira normalmente, iniziare con 5 ventilazioni e proseguire con 30 compressioni toraciche alternate a 2 ventilazioni, mettendo le mani al centro del torace con frequenza di 100-120 min.;
  • Se disponibile un DAE, utilizzarlo secondo la procedura standard.
  • Continuare la RCP e defibrillazione con DAE fino all’arrivo dell’ambulanza, seguendo le istruzioni pre-arrivo della centrale operativa;

Raccomandazioni ai soccorritori:

Indossare dispositivi per la ventilazione senza contatto diretto (maschera tascabile) se il soccorritore ne ha accesso;

Tutti i soccorritori devono lavarsi le mani con acqua e sapone o con gel disinfettante e lavare gli indumenti appena possibile al termine della RCP;

Prendere contatto con le autorità sanitarie per ulteriori suggerimenti (es. 1500).

 

Raccomandazioni IRC per gli operatori sanitari

In caso di RCP da parte di operatori sanitari (soccorritori professionali) su un paziente adulto o pediatrico vittima di arresto cardiaco con sospetta o confermata infezione Coronavirus, in ambito intra od extra ospedaliero, IRC raccomanda quanto segue:

  • Identificare in anticipo i pazienti a rischio di deterioramento e arresto cardiaco, in modo da adottare tutte le misure appropriate per prevenire l’arresto cardiaco ed evitare l’esecuzione di una RCP non protetta;
  • Indossare i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI, comprendenti una mascherina facciale di livello almeno FFP2);
  • Confermare l’arresto cardiaco valutando l’assenza di segni di vita e l’assenza di respirazione normale ma evitando il contatto con la faccia e la bocca del paziente. Non eseguire la manovra “guarda ascolta e senti” (GAS) con l’orecchio e la guancia vicino alla bocca del paziente. Si può valutare la presenza di un polso carotideo, se addestrati a farlo. In caso di dubbi sulla diagnosi di arresto cardiaco, iniziare le compressioni toraciche fino all’arrivo del team di rianimazione (intra-ospedaliero o mezzo sanitario avanzato o ALS se arresto extraospedaliero);
  • Iniziare la RCP con le sole compressioni toraciche e monitorare il ritmo cardiaco del paziente il prima possibile;
  • Nel bambino, iniziare la RCP standard con compressioni toraciche e ventilazioni di soccorso ed evitare la ventilazione bocca a bocca e/o l’uso di maschere tascabili;
  • Se il paziente sta già ricevendo ossigenoterapia supplementare tramite maschera facciale, lasciare la maschera sul viso del paziente durante le compressioni toraciche;
  • Il personale di reparto, se già dotato di DPI, può aiutare ad eseguire le compressioni prima dell’arrivo del team di rianimazione;
  • Defibrillare rapidamente se indicato; il ripristino precoce della circolazione, infatti, può evitare la necessità di supporto avanzato delle vie aeree e la ventilazione;
  • La ventilazione deve essere eseguita con la tecnica per la quale si è ricevuta una formazione adeguata. Per la maggior parte degli operatori sanitari ciò significa utilizzare la cannula orofaringea e la ventilazione con maschera e pallone a due soccorritori;
  • I membri del team di rianimazione (intraospedaliero o del mezzo sanitario avanzato o ALS se arresto extra-ospedaliero) devono indossare i DPI prima di intervenire per continuare le manovre di RCP in corso;
  • La gestione avanzata delle vie aeree con dispositivi sopraglottici o intubazione tracheale deve essere eseguita solo da personale esperto e adeguatamente protetto, secondo un protocollo di intubazione rapida che riduca la possibilità di creare aerosol dalle vie aeree del paziente. Se si decide di proseguire con l’intubazione orotracheale, ove possibile e rapidamente disponibile, si raccomanda di procedere con utilizzo di video laringoscopio per ridurre il contatto ravvicinato con le vie aeree della vittima.
  • I pazienti possono avere un arresto cardiaco causato direttamente dall’infezione da Coronavirus e/o da una malattia coesistente. È importante tentare di identificare e trattare le eventuali cause reversibili (ad es. una ipossiemia grave) prima di valutare l’interruzione della RCP;

Raccomandazioni ai soccorritori

Durante la RCP, esiste sempre il rischio per i soccorritori di essere esposti ai fluidi corporei, goccioline di saliva e aerosol provenienti dalle vie respiratorie della vittima generato durante le procedure di manipolazione delle vie aeree, di ventilazione e di intubazione tracheale.

Questo rischio è aumentato in caso di stretto contatto con la vittima e si riduce con l’uso dei DPI.

Si raccomanda ai soccorritori di utilizzare sempre i DPI perché rappresentano il requisito minimo di sicurezza per le seguenti manovre:

  1. valutazione iniziale del paziente;
  2. esecuzione delle compressioni toraciche;
  3. monitoraggio del ritmo elettrocardiografico;
  4. gestione delle vie aeree.

La necessità di indossare un DPI può ritardare l’inizio della RCP, ma la sicurezza degli operatori è fondamentale.

È possibile ridurre questo ritardo modificando le procedure organizzative (es. con la disponibilità di kit DPI sui carrelli di rianimazione) e con la formazione al loro utilizzo.

In assenza di una corretta dotazione DPI, il soccorritore si sottopone a un rischio significativo di infezione: di conseguenza, se non si dispone di DPI adeguati, si raccomanda di iniziare la RCP con le sole compressioni toraciche, anche nell’arresto cardiaco con presunta causa ipossica.

In ogni caso, i componenti del team di rianimazione devono essere addestrati a indossare/rimuovere i DPI in modo sicuro per evitare l’auto-contaminazione.


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