Malattia o Infortunio? I chiarimenti per gli operatori sanitari

01 Aprile 2020

L’Inail, con la nota del 17 marzo 2020,chiarisce che i contagi da Coronavirus di personale sanitario dipendente avvenuti nell’ambiente di lavoro oppure per causa determinata dallo svolgimento dell’attività lavorativa, sono inquadrati nella categoria degli infortuni sul lavoro– trattati in sede amministrativa.

La tutela assicurativa copre l’intero periodo di quarantena per tutti gli operatori che risultino positivi al test e quello eventualmente successivo dovuto a prolungamento di malattia che determini una inabilità temporanea assoluta.

Nei casi in cui il lavoratore non possa provare l’episodio o identificare le precise cause e modalità lavorative, la tutela assicurativa si estende presumendo che sia una conseguenza alle mansioni svolte.

Resta fermo l'obbligo da parte del medico certificatore di trasmettere all'Istituto il certificato medico di infortunio.

Cosa deve fare il datore di lavoro?

In qualità di datori di lavoro, l’azienda sanitaria o la struttura ospedaliera/struttura sanitaria privata di appartenenza del personale infortunato sono obbligati, come in altri casi di infortunio ad effettuare la denuncia/comunicazione di infortunio all’INAIL.

Per fini amministrativi si chiarisce che a fini del computo della decorrenza della tutela Inail è costituita dalla data di attestazione positiva dell’avvenuto contagio tramite il test di conferma dalle autorità sanitarie. 

Infortunio in itinere – Contagio da coronavirus. Quando?

Gli eventi infettanti accaduti durante il percorso casa-lavoro e viceversa sono configurabili quindi come infortuni in itinere.

 


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